0001 - SIRFA - RIFLESSOLOGIE

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Dien Chan

Dicembre 2011

Sto procedendo con la sperimentazione delle tecniche viste durante il corso ed ho bisogno del vostro aiuto

1)
Un mio cliente Jacopo ( non a pagamento) di 22 anni che 4 anni fa a causa di un arresto cardiaco ha avuto lesioni celebrali tali da non farlo più camminare  o quasi, parlare molto male ecc... e le mani specialmente la dx è chiusa e molto rigida. Fin dal primo trattamento la mano destra e anche la sinistra, ha acquisito una morbidezza ed elasticità paragonabile ad una mano senza problemi, ma questa situazione dura solo per una decina di minuti.

Bene il lavoro sulle proiezioni per cui trovi le mani e le dita dalla fine delle sopracciglia fino a tutta l'attaccatura verticale dei capelli ed anche dal punto 61 percorrendo la linea del solco labiale sino alla commisura labiale ( in questa zona puoi lavorare largamente).
Poi in loco, sulle mani, pungi con delicatezza le estremità dei polpastrelli ( vicino alle unghie per intenderci ) , rulla bene i polsi e poi rulla tutta la lunghezza che va dai polsi alla punta delle dita, andata e ritorno, un lavoro di precisione e cesello.
Vedrai che probabilmente il miglioramento durerà un po' di più. Ma non è importante quanto dura il miglioramento, in questo particolare caso è molto più importante il fatto che ci sia.

Sulla base della vostra esperienza, se proseguiamo i trattamenti per 2/3 mesi o più, voi pensate che la situazione di miglioramento ed elasticità della mano e gli altri benefici  possano diventare permanenti  o in ogni caso più duraturi?

Concentrati su un ciclo consecutivo di 21 giorni per capire se il miglioramento può essere definitivo.


2) la mamma di una amica di Jacopo, anche lei con problemi celebrali, mi ha contatto perchè la figlia è stata operata per 2 volte ad un piede ed ora è molto gonfio e dolente. Ho letto sul vostro sito che la tecnica è utile per situazioni post operatorie, potrebbe andar bene anche in questo caso?

Si è perfetta e puoi lavorare anche in loco il piede con la stessa dinamica che ti ho descritto prima per le mani, pungi l'estremità delle dita, rulla bene la caviglia e poi lungo tutta la parte dorsale del piede sino a giungere alla punta delle dita , andata e ritorno. Se è molto dolente e gonfio il piede, puoi fare la stessa cosa nell'altro piede e vedrai che funziona lo stesso.

3) Una mia cliente di 81 anni ha delle parestesie alle gambe e sente il piede destro come avvolto da una calza molto stretta che lo fascia, ma ha la sensibilità. Probabilmente questo è dovuto ad una restrizione del canale midollare ma anche ad una vertebra che in funzione di qualche movimento va a comprimere qualche nervo. Prova ne è che quando cammina e rimane bloccata sulle gambe, se si china in avanti il più possibile le gambe si sbloccano.

Secondo voi ha un senso provare a fare un ciclo di trattamenti Dien Chan ?

Certo, non esistono controindicazioni, soprattutto lavorando attraverso il sistema nervoso hai ottime possibilità di ristabilire la comunicazione interna, senza essere invasivo localmente e questo è un grandissimo vantaggio. Lavorale tanto le proiezioni della schiena, insistendo su una fascia più allargata per liberare anche i paravertebrali ed aggiungi gli antiinfiammatori 38 e 17 in modo più insistente.


 
 
 
 
 
 
 
 
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