I Principi - SIRFA - RIFLESSOLOGIE

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I Principi

Dien Chan


DIEN CHAN
CARATTERISTICHE E PRINCIPI


Il sistema riflessologico si basa sul principio che ogni parte del corpo riflette l'insieme dell'organismo e che ad ogni organo corrisponde un punto riflesso in una data area della pelle, quindi lo stimolo di questi punti è seguito da una risposta organica.

Da questa teoria derivano

  • la riflessologia plantare (il corpo è riflesso sulla pianta dei piedi)

  • l'auricoloterapia (il corpo è riflesso nell'orecchio)

  • il Dien Chan (il corpo è riflesso sul viso).


L'azione dei punti riflessi non segue i meridiani dell'agopuntura, ma le terminazioni nervose: questa è la differenza del sistema riflessologico, la cui tecnica di stimolazione è invece identica a quella dell'agopuntura: l'auricoloterapia si pratica con gli aghi, la riflessologia plantare con le mani e il Dien Chan con la punta arrotondata di una strumento o con il polpastrello o la nocca dell'indice piegato.

Il vantaggio del Dien Chan, o riflessologia facciale, è l'estrema facilità con cui si può praticare su se stessi con l'aiuto di uno specchio per localizzare i punti. Questa concezione di ottenere il massimo rendimento con un minimo sforzo è una caratteristica della tradizione dell'estremo oriente.
E' una tecnica molto efficace, la si può applicare ovunque ed in qualunque momento con l'ausilio di una penna con tappino sferico oppure con l'utilizzo delle proprie mani !
Dopo una seduta individuale viene insegnato al ricevente quali punti stimolare per le proprie problematiche. Consentendo a chi lo desidera di prendersi cura di se stessi, un primo passo per molti processi di guarigione!


Caratteristiche delle riflessologia

Il trattamento viene eseguito esercitando una pressione su alcuni punti.

  • L''EFFICACIA: i risultati sono soddisfacenti sia per i malesseri comuni che per quelli ribelli.

  • LA SEMPLICITÀ: basta conoscere l'ubicazione esatta dei punti corrispondenti ai vari sintomi per poterli stimolare in qualsiasi luogo e momento ed ottenere un rapido risultato.

  • NESSUNA CONTROINDICAZIONE: la riflessologia è una terapia accettata da tutti. La sua efficacia è legata unicamente alla conoscenza dei punti e al trattamento effettuato mediante la stimolazione.



Principi della riflessologia

Gli antichi impararono in maniera empirica a localizzare le zone, i punti di passaggio dell'energia, che Bergson chiama "la Forza vitale". Sbloccando questi punti, i sintomi di malattia scomparivano, gli organi ritrovavano la loro vitalità e il loro funzionamento e la salute era ristabilita. Nel corpo tutto è collegato e comunica. Lo stesso avviene nell'Universo. Con la riflessologia si attiva il sistema complesso grazie al quale ogni stimolo è seguito da una risposta organica. Per conservare l'ordine e l'equilibrio la comunicazione non deve essere ostacolata, in modo che l'energia vitale scorra liberamente e possa nutrire ogni cellula, ogni tessuto dell'organismo intero.


Riflesso

E' la risposta di un organo, di un muscolo o di una ghiandola ad uno stimolo portato dalla corrente energetica. Si tratta della trasmissione tramite il sistema nervoso di un segnale che parte da un punto preciso e che provoca una reazione in un altro punto. Grazie a una pressione esercitata su una terminazione nervosa, il riflesso parte da un ricettore periferico, posto generalmente sulla pelle: l'impulso così scaturito percorrerà un tragitto, andando a stimolare le regioni subcorticali (talamo) e la corteccia cerebrale. La reazione, cioè la risposta, sarà un'azione ormonale, una contrazione o decontrazione muscolare, una vaso-costrizione o vaso-dilatazione oppure la stimolazione di una funzione.


Il Dien Chan o riflessologia facciale

Il viso concentra tutte le zone riflesse del corpo ed è lo specchio di tutti i dolori. Pertanto è una zona riflessogena di prim'ordine, facilmente reperibile ed alla portata di tutti. Il Prof. Bùi Quôc Châu ha studiato questa riflessologia ed ha messo a punto il Dien Chan, che viene praticato in Vietnam da più di venti anni con successo.

Il Dien Chan considera circa 600 punti riflessi sul viso, localizzati e numerati con l'aiuto di una quadrettatura fittizia. Nella maggior parte dei casi è sufficiente stimolare da 2 a 5 punti ed è possibile la risoluzione in una sola seduta.

Il Dien Chan è una terapia economica, estremamente utile per il grande pubblico e altrettanto utile per le professioni mediche o paramediche. Il Dien Chan vi permette di prendere coscienza della vostra salute e di intervenire ai primi sintomi di malattia, ma non può sostituire le cure classiche in caso di trauma grave oppure quando il dolore persiste dopo la stimolazione dei punti. Il Dien Chan, come coadiuvante ai trattamenti medici classici, può attivare la loro azione, abbreviando i tempi di recupero. Può inoltre prevenire o alleviare numerosi piccoli disturbi che avvelenano l'esistenza là dove la medicina tradizionale non può fare molto, se non utilizzando tarmaci sempre più potenti.

Chi pratica il Dien Chan non fa diagnosi né prescrive farmaci, ma stimola semplicemente dei punti sul viso con l'aiuto delle proprie dita o di un qualunque strumento a punta arrotondata.

Il Dien Chan e la medicina classica sono complementarI. Il loro eventuale antagonismo potrebbe esistere solo per chi concepisce la medicina come attività commerciale.


Tecniche di stimolazione

Mentre l'agopuntura utilizza gli aghi, per il Dien Chan ci si serve soltanto di un dito della mano o dell'estremità arrotondata di una matita o penna biro. Nel caso del dito, utilizzando la nocca dell'indice piegato come se volessimo bussare ad una porta. Si esercita una pressione avanti e indietro su ciascun punto per 10-20 secondi, sia in diagonale (come quando vogliamo cancellare con la gomma) cha a cerchio (in senso orario). Non si deve esitare a ripetere la pressione 2 o 3 volte se il dolore persiste. La pressione esercitata varia a seconda che ci si serva delle dita o della penna e a seconda della zona stimolata. Si possono trattare più disturbi in una sola volta e stimolare fino a una ventina di punti. Certe stimolazioni possono essere più leggere, per esempio si può utilizzare l'estremità dell'indice sulle aree ai lati del naso e intorno alle orecchie. Sappiate comunque che una pressione più torte ottiene risultati migliori.


Localizzazione dei punti

I punti da stimolare sono segnati sul viso grazie a linee fittizie che formano una quadrettatura. Una prima linea verticale passa al centro del viso, tra le sopraciglia, sul dorso nel naso. La seconda e terza linea, simmetriche, passano al centro della pupilla di ogni occhio. Poi vi sono altre 5 linee orizzontali delle quali la prima sì colloca in mezzo alla fronte, la seconda all'altezza delle sopraciglia, la terza sotto la borsa degli occhi, la quarta alla base del naso e la quinta sulla base del mento, nell'incavo posto sotto il labbro inferiore.


 
 
 
 
 
 
 
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