La Storia - SIRFA - RIFLESSOLOGIE

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Dien Chan


Il Dien Chan nasce in Vietnam nel 1980 ad opera di un agopuntore il Professor Bùi Quôc Châu. Questo studioso ha avuto la possibilità di scoprire una nuova riflessologia che prendesse in considerazione tutto il viso.

Sino a quel momento erano conosciute riflessologie diverse, era stato studiato l’intero corpo proiettato sui piedi, sulle mani, sulle orecchie, negli occhi, nella bocca, ma non era mai stato fatto uno studio che riguardasse tutto il volto e la testa.

Il professor Bùi Quôc Châu riesce a scoprire più di 600 punti riflessi sul viso ed in un secondo tempo ne raggruppa da una trentina ad una sessantina, facendo una selezione dei principali punti che servono a stimolare gli organi interni ed esterni del corpo.

Tutto questo grazie ad uno studio effettuato in ospedale sui dipendenti da droghe. Riesce a scoprire quasi per caso che trattando un paziente con problemi di schiena, utilizzando degli aghi su alcuni punti del naso riesce a fargli sparire immediatamente il dolore.

Meravigliato del risultato decide di provare altre volte sempre con risultati spettacolari. Cataloga tutti i suoi interventi e riesce a scoprire che la curvatura del naso assomiglia alla curvatura della colonna vertebrale quindi la può riflettere e le corrisponde.

Le narici assomigliano alle natiche ed hanno dei punti che stimolati sciolgono le problematiche inerenti a queste e quindi le riflettono.

Scopre, studia e cataloga una ventina di proiezioni sia sul viso che sulla testa e poi anche sul corpo.

Mentre nell’agopuntura vengono utilizzati gli aghi (solo personale medico), nel Dien Chan si possono utilizzare strumenti alternativi quali le dita delle mani o la punta arrotondata di una penna o di una matita, questa possibilità rende il metodo utilizzabile da tutti, a tutte le età, anche direttamente su se stessi, in ogni luogo essendo che almeno le dita le abbiamo sempre a portata di mano
.

Finita la seduta possiamo consigliare al ricevente di praticare da solo una serie di trattamenti di Dien Chan su se stesso fino al successivo incontro, educandolo ad iniziare a prendersi cura di se.

Importante sapere che con il Dien Chan non è richiesta una diagnosi prima di iniziare un trattamento. A differenza del consulto presso un medico o da un terapeuta, qui il ricevente si presenta con un dolore e si lavora direttamente stimolando i punti del viso che riguardano l organo o la funzione in disequilibrio.

Rilassando il sistema nervoso e rilanciando le energie attraverso questo,si possono già ottenere dei risultati, se non fosse sufficiente si passa poi alla zona interessata e se anche questo non bastasse si va a trattare il punto o i punti corrispondenti e così via, come riportato nel protocollo della seduta tipo di riflessologia facciale.

 
 
 
 
 


Le proiezioni di base da cui è partito lo studio della riflessologia facciale vietnamita


 
 
 
 
 
 
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